            {"id":342,"date":"2026-01-18T10:30:21","date_gmt":"2026-01-18T09:30:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lacompagniadelchianti.com\/nuovo\/a-journey-in-the-chianti-region-2\/"},"modified":"2026-01-21T11:53:27","modified_gmt":"2026-01-21T10:53:27","slug":"un-viaggio-nella-regione-del-chianti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lacompagniadelchianti.com\/it\/un-viaggio-nella-regione-del-chianti\/","title":{"rendered":"Scoprire il Chianti: borghi storici, vino e paesaggi toscani"},"content":{"rendered":"<h3 data-start=\"97\" data-end=\"125\"><\/h3>\n<h3 data-start=\"97\" data-end=\"125\">Il territorio del Chianti<\/h3>\n<p data-start=\"127\" data-end=\"608\">Durante il Medioevo, il Chianti fu amministrato congiuntamente dalle Province di <strong>Firenze<\/strong> e <strong>Siena<\/strong> e a lungo conteso tra le due citt\u00e0 rivali, fino al 1555, quando la <strong>famiglia Medici<\/strong> impose il proprio dominio su tutta la Toscana. Definire con precisione i confini del Chianti non \u00e8 mai stato semplice: solo a est i Monti del Chianti lo separano in modo netto dall\u2019Alto Valdarno, mentre altrove il paesaggio sfuma dolcemente nelle colline modellate dai fiumi Arbia, Elsa, Greve e Pesa.<\/p>\n<p data-start=\"610\" data-end=\"946\"><strong>Borghi medievali, castelli, chiese, abbazie, monasteri, case coloniche e ville storiche si susseguono lungo un itinerario straordinario che celebra secoli di ingegno umano.<\/strong> Nel tempo, l\u2019attivit\u00e0 agricola ha plasmato il territorio, creando un\u2019armoniosa alternanza di vigneti, oliveti e boschi: un equilibrio paesaggistico unico al mondo.<\/p>\n<p data-start=\"948\" data-end=\"1507\">Il visitatore \u00e8 accolto da una campagna in continuo mutamento, ricca di colori e suggestioni in ogni stagione. Raggiungibile in auto, moto, bicicletta o con i mezzi pubblici, il Chianti offre infinite possibilit\u00e0 di scoperta tra pievi, castelli e borghi appartati, silenziosi testimoni di un patrimonio storico e artistico di straordinario valore. <strong>Un soggiorno in Chianti \u00e8 un invito a rallentare<\/strong>, immergersi nella quiete della natura e assaporare le specialit\u00e0 gastronomiche locali, accompagnate dai vini che hanno reso questa terra famosa in tutto il mondo.<\/p>\n<hr data-start=\"1509\" data-end=\"1512\" \/>\n<h3 data-start=\"1514\" data-end=\"1562\">Tavarnelle Val di Pesa &amp; San Donato in Poggio<\/h3>\n<p data-start=\"1564\" data-end=\"1920\">Il nome <strong data-start=\"1572\" data-end=\"1586\">Tavarnelle<\/strong> deriva dalle antiche <em data-start=\"1608\" data-end=\"1620\">tabernulae<\/em>, luoghi di sosta lungo la <strong data-start=\"1647\" data-end=\"1660\">Via Regia<\/strong> che collegava Firenze a Siena e a Roma. Il territorio \u00e8 ricco di chiese di notevole interesse, tra cui <strong data-start=\"1764\" data-end=\"1790\">San Lucia al Borghetto<\/strong> (XIII secolo), ex convento francescano che conserva un prezioso Crocifisso trecentesco e un\u2019<em data-start=\"1883\" data-end=\"1898\">Annunciazione<\/em> di <strong data-start=\"1902\" data-end=\"1919\">Neri di Bicci<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"1922\" data-end=\"2321\">Poco distante si trova <strong data-start=\"1945\" data-end=\"1957\">Morrocco<\/strong>, dove sorge la <strong data-start=\"1973\" data-end=\"2010\">Chiesa di Santa Maria del Carmine<\/strong>, edificata nel XV secolo. Al suo interno \u00e8 custodita un\u2019<em data-start=\"2067\" data-end=\"2082\">Annunciazione<\/em> in terracotta invetriata alla maniera di <strong data-start=\"2124\" data-end=\"2147\">Andrea della Robbia<\/strong>. Non lontano si erge l\u2019antica <strong data-start=\"2178\" data-end=\"2212\">Pieve di San Pietro in Bossolo<\/strong>, che oggi ospita il <strong data-start=\"2233\" data-end=\"2256\">Museo di Arte Sacra<\/strong>, con opere provenienti dalle chiese di borghi ormai abbandonati.<\/p>\n<p data-start=\"2323\" data-end=\"2725\">Nello stesso territorio, <a href=\"https:\/\/www.lacompagniadelchianti.com\/it\/il-borgo\/\"><strong data-start=\"2348\" data-end=\"2372\">San Donato in Poggio<\/strong><\/a> \u00e8 un borgo medievale splendidamente conservato, ancora racchiuso in parte dalle mura antiche. Tra i luoghi di maggiore interesse si segnalano il <strong data-start=\"2518\" data-end=\"2539\">Palazzo Malaspina<\/strong>, la gotica <strong data-start=\"2551\" data-end=\"2587\">Chiesa di Santa Maria della Neve<\/strong> e la <strong data-start=\"2593\" data-end=\"2625\">Pieve romanica di San Donato<\/strong>, che conserva un raffinato fonte battesimale in terracotta invetriata di <strong data-start=\"2699\" data-end=\"2724\">Giovanni della Robbia<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"2727\" data-end=\"3076\">Lungo la strada che da Sambuca conduce a Greve si incontra la maestosa <strong data-start=\"2798\" data-end=\"2820\">Badia a Passignano<\/strong>, fondata nel 1049 dai monaci vallombrosani. Circondata da oliveti, l\u2019abbazia presenta un aspetto quasi fortificato e custodisce importanti opere d\u2019arte, tra cui gli affreschi di <strong data-start=\"2999\" data-end=\"3032\">Domenico e Davide Ghirlandaio<\/strong>, in particolare la celebre <em>Ultima Cena.<\/em><\/p>\n<hr data-start=\"3078\" data-end=\"3081\" \/>\n<h3 data-start=\"3083\" data-end=\"3102\">Greve in Chianti<\/h3>\n<p data-start=\"3104\" data-end=\"3433\">Situata in posizione strategica all\u2019incrocio delle vie tra Firenze, Siena, il Valdarno e la Valdelsa, <strong data-start=\"3206\" data-end=\"3226\">Greve in Chianti<\/strong> si svilupp\u00f2 nel XIII secolo come centro mercantile al servizio dei castelli circostanti. Il cuore del borgo \u00e8 la caratteristica <strong data-start=\"3355\" data-end=\"3375\">Piazza Matteotti<\/strong>, di forma triangolare, incorniciata da eleganti loggiati.<\/p>\n<p data-start=\"3435\" data-end=\"3613\">La piazza \u00e8 ancora oggi un punto di riferimento per la vita locale, soprattutto durante la <strong data-start=\"3526\" data-end=\"3565\">Mostra Mercato del Chianti Classico<\/strong>, che si svolge ogni anno nel mese di settembre.<\/p>\n<p data-start=\"3615\" data-end=\"3945\">A dominare Greve \u00e8 il borgo medievale di <strong data-start=\"3656\" data-end=\"3673\">Montefioralle<\/strong>, che conserva intatta la sua struttura urbanistica originaria. Nei dintorni si trovano anche i castelli di <strong data-start=\"3781\" data-end=\"3827\">Verrazzano, Vicchiomaggio, Uzzano e Lamole<\/strong>. Poco fuori dal paese sorge <strong data-start=\"3856\" data-end=\"3877\">Villa Vignamaggio<\/strong>, tradizionalmente indicata come luogo di nascita di <strong data-start=\"3930\" data-end=\"3944\">Monna Lisa<\/strong>.<\/p>\n<hr data-start=\"3947\" data-end=\"3950\" \/>\n<h3 data-start=\"3952\" data-end=\"3976\">Castellina in Chianti<\/h3>\n<p data-start=\"3978\" data-end=\"4313\">Un tempo roccaforte feudale e successivamente fortificata da Firenze, <strong data-start=\"4048\" data-end=\"4073\">Castellina in Chianti<\/strong> ebbe un ruolo difensivo di primo piano contro Siena. Il borgo \u00e8 dominato dalla fortezza medievale, mentre la suggestiva <strong data-start=\"4194\" data-end=\"4213\">Via delle Volte<\/strong>, camminamento coperto inserito nelle mura, regala scorci panoramici attraverso le antiche feritoie.<\/p>\n<p data-start=\"4315\" data-end=\"4501\">Appena fuori dall\u2019abitato si trova la <strong data-start=\"4353\" data-end=\"4391\">Necropoli etrusca di Montecalvario<\/strong>, con tombe monumentali risalenti ai secoli VII\u2013VI a.C., testimonianza delle origini preromane del territorio.<\/p>\n<hr data-start=\"4503\" data-end=\"4506\" \/>\n<h3 data-start=\"4508\" data-end=\"4527\">Radda in Chianti<\/h3>\n<p data-start=\"4529\" data-end=\"4852\">Situata storicamente al confine tra i territori fiorentini e senesi, <strong data-start=\"4598\" data-end=\"4618\">Radda in Chianti<\/strong> fu sede della <strong data-start=\"4633\" data-end=\"4653\">Lega del Chianti<\/strong>, giurisdizione autonoma istituita nel 1250. Il borgo conserva tratti delle mura medievali e alcune torri, mentre il <strong data-start=\"4770\" data-end=\"4793\">Palazzo del Podest\u00e0<\/strong> si distingue per la facciata decorata con stemmi araldici.<\/p>\n<p data-start=\"4854\" data-end=\"5157\">Nei pressi si trova la <strong data-start=\"4877\" data-end=\"4918\">Pieve romanica di Santa Maria Novella<\/strong>, celebre per i capitelli riccamente decorati con motivi animali e simbolici. Poco distante, il suggestivo <strong data-start=\"5025\" data-end=\"5048\">Castello di Volpaia<\/strong> affascina il visitatore con i suoi vicoli, palazzi storici e la <strong data-start=\"5113\" data-end=\"5156\">Chiesa rinascimentale di Sant\u2019Eufrosino<\/strong>.<\/p>\n<hr data-start=\"5159\" data-end=\"5162\" \/>\n<h3 data-start=\"5164\" data-end=\"5184\">Gaiole in Chianti<\/h3>\n<p data-start=\"5186\" data-end=\"5585\">Nel Medioevo, <strong data-start=\"5200\" data-end=\"5221\">Gaiole in Chianti<\/strong> fu un importante centro di mercato lungo la via verso il Valdarno. La campagna circostante \u00e8 punteggiata da castelli e pievi, testimonianza di una lunga tradizione agricola. Tra le fortificazioni pi\u00f9 significative si segnalano <strong data-start=\"5449\" data-end=\"5480\">Vertine, Meleto, Barbischio<\/strong> e soprattutto il <strong data-start=\"5498\" data-end=\"5520\">Castello di Brolio<\/strong>, ricostruito nel XIX secolo per volont\u00e0 di <strong data-start=\"5564\" data-end=\"5584\">Bettino Ricasoli<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"5587\" data-end=\"5760\">Nei dintorni si trovano la <strong data-start=\"5614\" data-end=\"5645\">Pieve romanica di Spaltenna<\/strong> e la suggestiva <strong data-start=\"5662\" data-end=\"5687\">Abbazia di Coltibuono<\/strong>, fondata dai monaci vallombrosani e immersa tra antichi boschi di abeti.<\/p>\n<hr data-start=\"5762\" data-end=\"5765\" \/>\n<h3 data-start=\"5767\" data-end=\"5792\">Castelnuovo Berardenga<\/h3>\n<p data-start=\"5794\" data-end=\"6105\">Situata al margine meridionale del Chianti, <strong data-start=\"5838\" data-end=\"5864\">Castelnuovo Berardenga<\/strong> ebbe origine come insediamento feudale nel IX secolo. Sebbene dell\u2019antico abitato resti poco, l\u2019elegante <strong data-start=\"5970\" data-end=\"5994\">Villa Chigi Saracini<\/strong>, che domina il paese con il suo vasto parco, rappresenta uno dei principali punti di interesse architettonico.<\/p>\n<hr data-start=\"6107\" data-end=\"6110\" \/>\n<h3 data-start=\"6112\" data-end=\"6142\">San Casciano in Val di Pesa<\/h3>\n<p data-start=\"6144\" data-end=\"6351\">Fondata sotto l\u2019autorit\u00e0 dei vescovi fiorentini, <strong data-start=\"6193\" data-end=\"6224\">San Casciano in Val di Pesa<\/strong> divenne nel XIII secolo un importante centro fortificato. Ancora oggi sono visibili tratti delle mura e delle torri medievali.<\/p>\n<p data-start=\"6353\" data-end=\"6860\">Il <strong data-start=\"6356\" data-end=\"6379\">Museo di Arte Sacra<\/strong>, ospitato nella <strong data-start=\"6396\" data-end=\"6430\">Chiesa di Santa Maria del Ges\u00f9<\/strong>, espone opere di grande pregio, tra cui dipinti attribuiti a <strong data-start=\"6492\" data-end=\"6515\">Coppo di Marcovaldo<\/strong> e <strong data-start=\"6518\" data-end=\"6541\">Ambrogio Lorenzetti<\/strong>. Tra gli altri luoghi di interesse figurano la <strong data-start=\"6589\" data-end=\"6603\">Collegiata<\/strong>, la <strong data-start=\"6608\" data-end=\"6637\">Chiesa della Misericordia<\/strong> e numerose pievi storiche disseminate nel territorio. Da ricordare anche le ville storiche, come <strong data-start=\"6735\" data-end=\"6752\">Villa Tattoli<\/strong>, <strong data-start=\"6754\" data-end=\"6774\">Villa i Collazzi<\/strong> e <strong data-start=\"6777\" data-end=\"6798\">Villa Bossi-Pucci<\/strong>, detta <em data-start=\"6806\" data-end=\"6819\">Albergaccio<\/em>, dove soggiorn\u00f2 <strong data-start=\"6836\" data-end=\"6859\">Niccol\u00f2 Machiavelli<\/strong>.<\/p>\n<hr data-start=\"6862\" data-end=\"6865\" \/>\n<h3 data-start=\"6867\" data-end=\"6879\">Impruneta<\/h3>\n<p data-start=\"6881\" data-end=\"7218\">Abitata fin dall\u2019epoca etrusca e romana, <strong data-start=\"6922\" data-end=\"6935\">Impruneta<\/strong> fu strettamente legata a Firenze nel corso del Medioevo. Cuore spirituale del paese \u00e8 la <strong data-start=\"7025\" data-end=\"7052\">Basilica di Santa Maria<\/strong>, fondata nel 1060 e per secoli importante santuario mariano. Nonostante le trasformazioni subite nel tempo, la cripta romanica originale \u00e8 giunta intatta fino a noi.<\/p>\n<p data-start=\"7220\" data-end=\"7537\">All\u2019interno della basilica si conservano opere di artisti come <strong data-start=\"7283\" data-end=\"7297\">Michelozzo<\/strong> e <strong data-start=\"7300\" data-end=\"7321\">Luca della Robbia<\/strong>, oltre a una venerata icona della Madonna, tradizionalmente attribuita a <strong data-start=\"7395\" data-end=\"7419\">San Luca Evangelista<\/strong>. Accanto alla chiesa, il <strong data-start=\"7445\" data-end=\"7468\">Museo di Arte Sacra<\/strong> custodisce secoli di offerte votive, manoscritti e oggetti preziosi.<\/p>\n<p data-start=\"7539\" data-end=\"7804\">Impruneta \u00e8 inoltre famosa in tutto il mondo per la produzione di <strong data-start=\"7605\" data-end=\"7619\">terracotta<\/strong>: il celebre <em data-start=\"7632\" data-end=\"7654\">cotto dell\u2019Impruneta<\/em> \u00e8 diventato un elemento iconico dell\u2019architettura toscana ed \u00e8 esportato a livello internazionale, simbolo di una tradizione artigianale senza tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La natura e la mano dell\u2019uomo hanno modellato le dolci colline del Chianti in un\u2019armoniosa alternanza di vigne, ulivi e boschi. 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